volontariato

Le attività di volontariato dell’associazione puntano, in primo luogo, alla valorizzazione delle persone coinvolte negli interventi e sulle loro capacità e risorse. Le volontarie e i volontari, forti di una competenza specifica sulle metodologie d’intervento, offrono alle persone e ai gruppi la possibilità di responsabilizzarsi verso il proprio percorso, di sperimentare le proprie competenze e abilità nell’attivare possibili strategie di soluzione.
Le azioni dell’area volontariato riguardano in particolare interventi con persone in condizione di restrizione della libertà, con persone tossicodipendenti e con i loro familiari, con gruppi
di genitori.

I gruppi di auto aiuto per dipendenze

I gruppi di auto-aiuto nella nostra associazione sono stati la prima attività di intervento a sostegno delle famiglie che si sono rivolte a noi per problemi e difficoltà legate alle dipendenze. La scelta di questo intervento era dovuta alla necessità di aiutare le famiglie in disagio, di essere compagni di un viaggio che come meta portava a risolvere i loro problemi, considerando che questo tipo di servizio è abbastanza raro sul nostro territorio. Spesso le famiglie si ritrovano sole con problemi pesanti ed avere la possibilità di confrontarsi con altre famiglie diventa necessario soprattutto per far chiarezza in una situazione emotivamente forte. Per questo servizio i nostri volontari hanno effettuato molti corsi di formazione, per darsi competenze necessarie ad affrontare le più disparate situazioni. Dopo venti anni di attività i gruppi di auto-aiuto della nostra Associazione sono diventati un importante punto di riferimento per il nostro territorio, infatti riceviamo famiglie di Cinisello Balsamo, ma anche dai comuni limitrofi. Nel proseguo di questa metodologia abbiamo costituito gruppi di dialogo tra genitori in alcuni condomini del nostro quartiere. In questi anni centinaia di famiglie sono passate dal nostro centro e molte di loro hanno raggiunto il loro obiettivo. Questo ci sprona a continuare perché riteniamo necessario sostenere le famiglie che vivono in questo momento storico spesso una pesante confusione, comunque nel segno della solidarietà che rappresenta il valore più forte per una famiglia.

Se sei interessato o hai bisogno del nostro aiuto in questo campo puoi scriverci a info@marse.it oppure telefonare allo 02 6121651.

Intervento in carcere

Per circa dieci anni alcuni volontari del MARSE hanno prestato la propria opera nella Casa circondariale di Monza: questo servizio veniva svolto a favore dei detenuti tossicodipendenti nelle varie sezioni del carcere.
L’ intervento consisteva nel tenere i collegamenti con i S.e.r.t. di zona, nell’ ambito di un percorso di recupero, ma anche per sostenere le scelte di recupero proposte al detenuto in collaborazione con gli educatori carcerari, gli agenti e gli assistenti dei vari s.e.r.t.
Un altro intervento significativo è stata la costituzione di gruppi di auto-aiuto in alcune sezioni con gruppi di detenuti che ne facevano richiesta.
L ’ obiettivo di questi interventi era di dialogare tra di loro relativamente alla vita carceraria, alle difficoltà nei rapporti con le istituzioni e con i compagni di cella o sezione, ma anche di problemi famigliari o esistenziali che ognuno di loro viveva. 
Molti sono stati anche gli incontri individuali con i detenuti, si sono costruiti percorsi personali significativi che spesso portavano a contattare le loro famiglie, le quali a volte sono venute presso il nostro centro con inserimento nei gruppi familiari. 
Diversi detenuti dopo la loro uscita hanno frequentato la nostra Associazione per continuare questi percorsi che per molti sono stati risolutivi.
Dopo dieci anni questo nostro impegno per il momento è terminato in quanto in carcere sono entrati gli assistenti dei s.e.r.t.; per questo motivo il nostro intervento diventava un doppio lavoro, ma contiamo di poter rientrare con altre proposte a sostegno dei detenuti tossicodipendenti che hanno nelle strutture carcerarie più bisogno di sostegno e solidarietà.

Progetto Ndera Agakura

Le specificità d’intervento dell’ Associazione Marse nell’ambito della prevenzione comprendono anche
l’ educativa di strada, servizio che, nel 1995, ci ha permesso di aderire ad un progetto attivo in Burundi. 
Tutto ha avuto inizio a partire dalla visita del Vescovo della capitale Burundese in Italia che, conoscendo la nostra comunità, ha chiesto espressamente una collaborazione specifica alla nostra Diocesi, insieme alla Caritas Ambrosiana, per approntare un progetto di formazione ai volontari africani che volevano dare una risposta al problema dei ragazzi e bambini di strada, molto numerosi in Burundi, in seguito ad un lungo conflitto interno che questo paese vive da molti anni.
In seguito a questa richiesta il Marse, in collaborazione con la Parrocchia S. Eusebio, la Caritas ambrosiana, l’associazione Ceas di Milano, Firenze e Parma, hanno dato vita al progetto di formazione “Ndera Agakura”. La formazione si è svolta sia con la presenza di persone burundesi in Italia sia con l’intervento in Burundi di volontari italiani. Nel 1995 si è concretizzato il primo modulo di formazione, attuato in Italia con i volontari africani, individuati dal vescovo Simon Ntamwuana, e durato circa tre mesi, che ha permesso loro di conoscere alcune tecniche d’ intervento da noi utilizzate sul territorio. Nel 1997 un’ equipe italiana, rappresentata dalle diverse realtà che collaboravano al progetto, si è recata nel paese africano per continuare la formazione, coinvolgendo numerosi volontari provenienti dalle varie parrocchie della capitale. 
Accanto al lavoro di formazione articolato in moduli, durato alcuni anni, la conoscenza della realtà burundese ci ha permesso di vedere nascere e fiorire l’ Associazione “Arche de Noè” che, anche grazie alla grande passione di un’ eccezionale donna burundese, Gloriosa Nahimana, in dieci anni ha aiutato circa cinquemila bambini di strada, permettendo loro di essere nutriti, scolarizzati, protetti e spesso ricongiunti ai loro familiari, insegnando loro un mestiere per riconquistare quell’autonomia indispensabile in un paese estremamente povero.
Il Marse, insieme alla Parrocchia S. Eusebio, all’ Associazione “Ascoltare l’ Africa” di Parma e alla Parrocchia “Sacro Cuore” di Firenze, ha continuato negli anni a sostenere e sviluppare il progetto di solidarietà con il Burundi, con iniziative mirate di conoscenza, sensibilizzazione ed aiuto finanziario; abbiamo promosso diverse iniziative tra cui, nel 2003, “Adotta un popolo”, promosso dalla Tavola per la Pace di Perugia in collaborazione con i Comuni Nord Milano. Nell’anno 2007, alcuni operatori del Marse con altri volontari si è recata in Burundi per
ri-consolidare la collaborazione tra le parti, per verificare quanto nel frattempo è stato realizzato ed individuare i nuovi bisogni, in modo da poter dare un taglio sempre più efficace alla continuità di un impegno che ormai ci coinvolge da anni.

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